Il cammino delle icone sacre

Percorri con noi la strada della spiritualità attraverso il significato delle icone

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Crocifissione del Signore

Venerdì santo

La vita terrena di Gesù, iniziata con la nascita in una grotta di Betlemme, e ancor prima con l’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria, si conclude con la sua morte sulla croce che la Chiesa celebra il venerdì santo. I cristiani di tutto il mondo rivivono ogni anno la passione e la morte di Gesù uniti, materialmente e spiritualmente, in una via crucis che attraversa silenziosa le vie delle città e dei paesi o le navate delle Chiese. E’ un’icona solo apparentemente di dolore, quella della Crocifissione del Signore: certo c’è la sofferenza fisica e spirituale di Gesù che, mortificato nel corpo e nell’animo, arriva per un attimo quasi a dubitare dell’amore di Dio (“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, riporta il Vangelo di Marco), ci sono la paura e il senso di abbandono provati dagli apostoli (anche se solo Giovanni è presente ai piedi della croce), ci sono le lacrime di Maria e delle pie donne.

C’è la “vergogna” finale del dividere il Calvario con due ladroni, che sembra il punto di arrivo di un’umiliazione del Figlio dell’Uomo iniziata con il gesto della lavanda dei piedi dell’Ultima Cena. Ma c’è anche un consegnarsi fiducioso di Gesù nelle mani del Padre celeste, c’è la capacità di perdonare anche nel momento della suprema sofferenza (“Padre, perdona ad essi, perché non sanno quel che fanno!”) e c’è, soprattutto, la consapevolezza che solo attraverso la croce la redenzione dell’uomo può essere completa e la vita può trionfare sulla morte. Ecco allora che il sì pronunciato da Gesù sulla Croce, e che rappresenta l’accettazione completa della volontà di Dio, altro non è che il sì pronunciato tanti anni prima da Maria all’annuncio dell’angelo, due sì che hanno mutato, radicalmente e per sempre, la storia dell’umanità. L’icona della croce, dunque, contiene in sé tutta la sofferenza delle ingiurie, delle percosse e della morte, ma spalanca anche le porte all’annuncio glorioso e straordinario della Resurrezione che verrà.